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Curiosità
blog letto 1 volte

[Msn:sarah_89@hotmail.it]














All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world












su GoCciA.




11.02.06  18.11




cieli.




la mia "sapora"

semplicemente
la mia
"zabbobborrida".
























 





                                       
 

 























11 dicembre 2006
cOrianDoli a nAtalE.


E' inutile sai,
il male che fa
il peso di un bacio.
L'hai dato soltanto
perchè eri da solo.

La colpa dov'è?!
Qua intorno non c'è
Sai dirmi tu dov'è?!
In un giorno che piove

Un giorno che tu
ti senti inutile
Coriandoli a natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ma scometto che poi..
Tu te ne andrai

E' semplice ma..
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle.

Ti ha preso in un giorno in cui ti senti inutile.
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
In un giorno che
ti senti inutile
Coriandoli a Natale
Ma scommetto che poi..
Tu te ne andrai

E' inutile sai
il male che fa
il peso di un bacio
dato soltanto
che eri da solo
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.

Ma scometto che poi...
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai... 


                                [SubsOnicA]




permalink | inviato da il 11/12/2006 alle 22:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
20 novembre 2006
staimo tutti fellaici. periodi beilli zainto. ridiamoci sopra perchè qua la gente è zimpeitica. ma zainto eh!



permalink | inviato da il 20/11/2006 alle 21:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
21 ottobre 2006
DIARI
m.

[Tutto è fermo intorno, io solo potrei muovermi.
Perlustro con gli occhi i visi dei passanti, tra essi vedo il tuo, mamma.
Sei giovane, un'età tua che non ricordo più. Si dice che le mamme non abbiano età. Da bambino te le vedevo tutte, la vita era lunga un giorno, moriva col sonno e risorgeva al risveglio. Nel corso  del giorno tutte le età ti venivano al viso, nessuna si fermava un'ora. Tu eri il sempre, nascevi la mattina, morivi la sera, comparendo e disparendo dalla stessa porta, conducendo la luce del mattino e riportandola via dietro di te la sera, lasciando una piccola striscia di lume sotto la porta che chiudeva male.
Tutte le età in un giorno: dev'essere difficile essere guardati con tanto errore da un figlio e mai saperlo.
Dev'essere stato impossibile da indovinare il cruccio del bambino che non vuole dormire: non io morivo nel buio ogni sera, ma tu. Allora sul bilico del sonno ti tenevo per nome stretta nei denti e nelle mani chiuse e tuffavo gli occhi all'indietro. Stavamo sott'acqua un attimo e poi rispuntavamo insieme nel sogno. Così ti salvavo ogni sera. E quando provavi pace a vederlo finalmente dormire non potevi sapere lo sgomento di entrare nella corrente dei suoi sogni. Forse addestrano al mondo. Certo il tuo era un bambino poco adatto a farsi intendere e forse poco disposto. Una fioritura di reticenze preparava la sua identità.
Dritta nella schiena, estranea al viavai, questa era la tua camminata per la strada. Allora ero d'accordo con la tua fermezza. Tenevi a bada il popolo rischioso e lo solcavi come si traversano le linee. Possedevi in te un salvacondotto. A tavola si ripetevano ogni giorno racconti di cose accadute, cattive, brutali. La fitta di violenza entrava nei sonni, gli incubi non avevano bisogno di inventare niente. Nella città l’aggressore deponeva ogni cautela, mentre toccava al passato apprendere le regole della destrezza per non essere derubato, ferito.

Guardo la tua faccia: tu guardi. Strano che in strada tu posi lo sguardo su qualcosa. Stai fissando l’autobus.

Sei già scesa dal marciapiede, ma tieni i piedi uniti, non stai cercando di attraversare. Sembra che ti sia fermata di colpo. Non ci sono vetture in arrivo. Una luce forte filtra bianca e densa, forse da nuvole alte. Che non sia più fotografia lo capisco dal naso. Tu guardi avanti a te un punto dell’autobus che ti si è parato di fronte. Non hai la faccia di vento. Chiamavo così la tua espressione quando svelta passavi per strada, perché era come quella di chi esce incontro allo scirocco. Gli zigomi spingevano la pelle a stringere le palpebre, i nervi ti coprivano la faccia più che il velo a un’araba.

Tu stai fissando qualcuno e non pensi alla strada. Ci sono occhi in certi quadri che seguono lo spettatore ovunque esso si sposti. E così per me adesso: tu guardi e io ho l’impressione di essere guardato. Allora inghiotto a secco, ho un brivido di freddo. La sedia è diventata dura e un vetro sta tra noi, vetro di autobus. Io ci sono seduto, sono voltato al finestrino e tu guardi me. Non mi riconosci. Sono un entrato nella sessantina  e tu hai la metà dei miei anni.

È possibile, perché il possibile è il limite mobile di ciò che uno è disposto ad ammettere. Accade e non mi confonde. Sento che è già avvenuto, altrove. In altri momenti, so adesso, ti ho visto attraverso il cancello di un giardino di San Giorgio a Cremano da una veranda rincorrere i tuoi fratelli intorno a un tavolo da pranzo ed esserne rincorsa.

Ho già visto attraverso. Non è come la vita dei giorni, che non cura schermi, è come la vita improvvisa dei momenti che si rivela., ma con la precauzione di un diaframma, sia esso fotografia, cancello, finestra o lacrime agli occhi. Sono il figlio, l’estraneo il cui profilo si è semplificato tra il vetro di un reparto di maternità che divide il nato dalla madre e il vetro di un finestrino di autobus.

Non mi conosci.]


                                      Erri De Luca
       




permalink | inviato da il 21/10/2006 alle 10:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 ottobre 2006
stronza.è quello che sei.
mi hai preso più in giro te,che tutte quelle persone che odi tanto nominare.



permalink | inviato da il 20/10/2006 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 ottobre 2006
DIARI
..e si parlava di sensibilità.
molto tempo fà.



permalink | inviato da il 17/10/2006 alle 14:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
10 ottobre 2006
zabbobborride..




siete carouccie..!



permalink | inviato da il 10/10/2006 alle 20:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
22 settembre 2006
DIARI
lost.

[What was I waiting for
Waiting for the bubble to burst
Over your stagnant pauses

Can’t cure what your devil don’t see
Or light a fire below the death of me
We’ve shot through all over our causes

Days spin through my heart
That sever the love
Kill all the pain with shame

I won’t be lost without you
I’ve found a way to get through
Now I’m up and running
Strong enough to walk away
And leave you all alone
I won’t be lost

What were you waiting for
Waiting for the straw to break
Over the back of desperate ways

You were a dream to me
Now you’re nothing but a heart
that bleeds
I’ll wash you off and carry on


And when I see you
I find another reason
To keep myself from getting lost in you]

 

 




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17 settembre 2006

eppure sono sempre qui.




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10 settembre 2006
eccoci qua.


















permalink | inviato da il 10/9/2006 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
10 settembre 2006
bianca notte.

                                                                                                                       



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7 settembre 2006
tra meno di docici ore..l'esame.
ansia pauca.memoria zainta.insomma..me faranno carouccia domani.si.si.



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30 agosto 2006
DIARI

.."i bei modi di essere con sé
davanti al foglio bianco
minacciati d'impotenza
fra due tempi e fra due spazi
fra noia e mania di vivere"




permalink | inviato da il 30/8/2006 alle 23:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
29 agosto 2006
DIARI
e nulla. qua non si riesce più a scrivere.



permalink | inviato da il 29/8/2006 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
26 agosto 2006
DIARI
tante incomprensioni ultimamente.
è inutile parlarne.
la ragione va sempre da una sola persona.e io rimango la solita cretina che spara cazzate.
e già.tante cazzate.



permalink | inviato da il 26/8/2006 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 agosto 2006
even in dreams.



permalink | inviato da il 16/8/2006 alle 23:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
26 luglio 2006
DIARI
fa male guardare troppo in la. soprattutto quando ti ritrovi nello sfondo di una foto dietro al tuo ragazzo e alla sua ex, dopo mesi e mesi dal suo scatto.
coincidenze? forse.
come hai detto tu. senti un pizzico al cuore.



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21 luglio 2006
DIARI
fottiti.



permalink | inviato da il 21/7/2006 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
19 luglio 2006
..be my penguin..?




permalink | inviato da il 19/7/2006 alle 0:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
17 luglio 2006
gelosia.



permalink | inviato da il 17/7/2006 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
30 giugno 2006
7/6
fila: 7
posto: 6
ottimo posto. tutti verdi. 20 secondi semaforo rosso. silenzio imbarazzante.
forse un abbraccio. forse troppo.
manchi.



permalink | inviato da il 30/6/2006 alle 21:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE